Chi sono

Mi chiamo Giuseppe anche se tutti ormai mi conoscono come don Fausto Bonini. Sono nato a Venezia, alle Zattere, il 19 maggio del 1938. A Ca’Foscari, l’università della mia città, mi sono laureato in Lingua e letteratura francese con una tesi sul filosofo francese Emmanuel Mounier. Per molti anni ho cercato di trasmettere agli studenti di Venezia e Mestre la mia passione per il francese, per la lingua, la storia, la cultura e in particolare la letteratura di quel popolo. Per questo mi sono dedicato anche alla stesura di un’antologia letteraria per le scuole superiori che poi ha avuto e sta avendo ancora una grande diffusione. Nel novembre 2014 abbiamo festeggiato i 25 anni di diffusione di questa antologia che resta ancora leader del mercato. Parigi è diventata la mia seconda patria, la mia città d’elezione.

Una passione che, però, non mi ha distolto dalla mia vocazione. Ordinato sacerdote il 24 giugno del 1962, sono cappellano prima a Jesolo, poi a San Nicolò dei Mendicoli in Centro storico. I ragazzi, e in particolare gli studenti, continuano a restare al centro del mio impegno pastorale: lavoro per loro diventando nel 1967 vice-assistente diocesano dell’Azione cattolica, proprio nel settore dedicato ai giovani. L’anno dopo allargo l’impegno come assistente diocesano della Fuci e come iniziatore della Comunità studentesca di San Pantalon e poi di San Trovaso che guido fino al 1974.

L’attenzione per i giovani si concretizza anche nell’insegnamento della Lingua e della Letteratura francese: prima in Seminario e poi per molti anni nei licei di Venezia e contemporaneamnete come docente di Didattica delle Lingue straniere all’Università di Ca’ Foscari.

Il percorso al fianco dei giovani prosegue nel 1980 quando l’allora patriarca Marco Cè mi conferisce l’incarico di responsabile diocesano per la Pastorale degli universitari fuorisede. Il mondo degli studenti diventa ancora di più il mio mondo: tutto il mio tempo è dedicato a loro, oltre che all’insegnamento nei licei e all’università. Un’attività che mi ha portato a fondare a Venezia la Casa studentesca Santa Fosca, diventata poi un punto di riferimento per tutti gli altri pensionati unuiversitari cittadini.

Gli anni Ottanta, però, riservano anche sorprese e nuove avventure: nel 1988 arriva l’incarico di rifondare e dirigere il settimanale diocesano Gente Veneta. C’è da inventarsi qualcosa per rilanciare la comunicazione diocesana: cambio, dunque, la linea editoriale, rinnovo la grafica, ma soprattutto metto in piedi una redazione e un polo editoriale che diventerà presto di prim’ordine. Per dare concreteza agli stessi obiettivi nascono Il Mosaico, supplemento di informazione pastorale del settimanale diocesano, la casa editrice C.I.D. (Centro di Informazione e di Documentazione del Patriarcato di Venezia), l’emittente radiofonica GVradio e il sito internet della Diocesi, GVonline. La dimensione loocale non è la sola che affronto: mi impegno nella crescita dell’editoria cattolica assumendo per due mandati il ruolo di presidente nazionale della Commissione Cultura della Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici (Fisc) e per tre anni il ruolo di vicepresidente della stessa Federazione. E’ lo stesso periodo in cui divento il portavoce del cardinale Marco Cè e a cui risalgono altre creazioni: l’Ufficio per le Comunicazioni sociali e l’Ufficio Stampa della Diocesi.

Altri incarichi anche nel nuovo millennio, primo fra tutti quello di responsabile diocesano per il Grande Giubileo del 2000. Non rinuncio però all’insegnamento: tra il 2002 e il 2005 ritorno all’università. E’ sempre Ca’ Foscari, ma cambia la materia. Insegno Teoria e tecnica delle comunicazioni di massa.

Negli ultimi anni mi sono spostato dal centro storico, anche se di molto poco. Dal 2002 il Patriarca Angelo Scola mi ha nominato parroco del Duomo di Mestre e Delegato patriarcale per la Terraferma veneziana. Un incarico nuovo e appassionante che ho lasciato sabato 13 settembre 2014, dopo dodici anni, su richiesta del nuovo patriarca Francesco Moraglia. Dodici anni ricchi di tante iniziative pastorali e culturali: le molteplici attività liturgiche, caritative e di formazione della parrocchia, la lectio divina, la celebrazione del Bicentenario del Duomo nel 2005, la Libreria San Michele, la Casa studentesca San Michele, il giornale Piazza Maggiore, il sito della parrocchia, le proposte culturali di Santa Maria delle Grazie e del Laurentianum, la Fondazione del Duomo, i concerti della Fenice e tante altre cose che continuano a rendere il Duomo punto di riferimento della vita religiosa e civile della città di Mestre.

Ora sono in pensione, ma non vivo da “pensionato”. Faccio ancora molte cose: faccio l’Assistente spirituale della Casa di riposo di Mestre, collaboro con la Pastorale universitaria e in particolare sono l’Assistente spirituale della Casa studentesca San Michele di Mestre. Collaboro con l’Università del Tempo Libero (dove quest’anno terrò delle lezioni sullo Straniero di Camus e sul Piccolo principe di Saint-Exupéry) e con l’Associazione culturale Nicola Saba (dove quest’anno terrò delle lezioni su Bibbia e Corano). Presto inoltre la mia collaborazione alle parrocchie di Mestre che me lo chiedono.

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