Far del bene fa bene

Far del bene fa bene. Sembra proprio di sì, se è vero quello che pensano molti volontari quando affermano di aver ricevuto molto di più di quello che hanno potuto dare nell’aiutare gli altri. Sembra una frase di rito e invece è proprio vero, stando anche al risultato di alcune ricerche fatte da Università americane. Il volontariato – dicono queste ricerche – ti rimette in marcia, ti fa sentire utile e diventa utile soprattutto nel momento in cui si deve affrontare la vita da pensionato. Momento critico quello in cui si va in pensione. Si lasciano dei rapporti stabilizzati da molti anni e si affronta una fase nuova della vita. Se non si riempie la giornata di cose da fare si rischia la crisi, che spesso porta il nome di depressione.mani

L’ha capito bene don Armando che ha messo in piedi una vera holding di persone anziane che animano tutte le iniziative da lui pensate. Sono tutte persone “anziane”, ma estremamente giovanili. Dedicano il loro tempo al bene degli altri e vivono la gioia del dare. Aiutando gli altri hanno trovato un senso nuovo per la loro vita. Sentono di essere utili. Le ricerche a cui accennavo dicono che il volontariato in queste persone che non lavorano più e tenderebbero a isolarsi dal mondo è una “vera ancora di salvezza”. Insomma è proprio vero che far del bene fa bene!

Una forma di volontariato oggi molto diffusa è quella di “fare i nonni”, cioè diventare babysitter dei propri nipoti. All’inizio si prova una certa vergogna ad andare in giro per la piazza con una carrozzina, soprattutto per il nonno. Ma poi ci si incontra con altri nonni e si comincia a socializzare. Anche questo ti rigenera.

Educare i giovani al volontariato

Ma non bisogna aspettare la pensione per cominciare a darsi da fare. Far del bene fa bene, vale anche per gli adolescenti e i giovani. Se le energie degli adolescenti non vengono incanalate sul versante del far del bene è facile che si esprimano sul versante del fare del male. Vedi bullismo. Baden Powell ha inventato gli scout per dare una risposta a questo problema ed incanalare le energie dei ragazzi verso il bene da fare agli altri. Lo scautismo è una risposta educativa preziosa.

Concludo con una frase di Edmund Burke, un famoso politico inglese del ‘700: “Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco”.

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